Rozzano (sabato, 17 gennaio 2026) – A sei mesi dall’insediamento, l’amministrazione guidata dal sindaco Mattia Ferretti traccia un bilancio che trasforma Rozzano in un laboratorio di innovazione urbana. Il cuore pulsante di questa strategia è la sfida come Capitale italiana della Cultura, un’iniziativa che punta a ribaltare il concetto di periferia, rendendo il fermento artistico e scientifico — rappresentato dall’eccellenza di Cascina Grande e del suo osservatorio — una vera infrastruttura sociale per il domani.
di Maria Chiara Bagnato
Il rilancio della città passa inevitabilmente attraverso la sicurezza urbana, potenziata dal progetto regionale “Rozzano Sicura”. L’incremento dei pattugliamenti notturni e il contrasto sistematico all’abusivismo abitativo e alla microcriminalità segnano un cambio di passo deciso nella tutela della legalità. Questa azione si intreccia con i benefici del Piano Caivano Bis, che porterà sul territorio investimenti strutturali per il centro cittadino e l’implementazione della videosorveglianza, garantendo spazi pubblici più protetti e vivibili.
Sul fronte del welfare, l’inaugurazione dello Spazio Vis_a_Vis definisce un nuovo modello di assistenza basato sulla solidarietà e sulla costruzione di legami comunitari, superando la logica dell’emergenza. L’attenzione ai bisogni primari si riflette anche nelle politiche abitative, dove la sinergia con Aler favorisce l’accesso al canone concordato per le giovani coppie, incentivando la stabilità sociale.
Il sindaco Ferretti sottolinea come questa visione sia il frutto di una proficua collaborazione con il Governo e Regione Lombardia. Grazie al contributo fondamentale del volontariato locale, Rozzano si proietta nel 2026 come una realtà dinamica e inclusiva, capace di trasformare le proprie fragilità in un motore di crescita collettiva e di protagonismo nazionale.
Last modified: Gennaio 17, 2026

