Milano (martedì, 27 ottobre 2026) – Sono 274 i beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune di Milano, per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro. Un numero in costante crescita negli ultimi quindici anni: erano 147 nel 2011, 189 nel 2016, con un incremento di oltre l’86%. Il trend prosegue anche nel 2026, con sei nuove acquisizioni finora.
di Maria Chiara Bagnato
I dati sono stati presentati nella prima giornata del Festival dei Beni confiscati, manifestazione organizzata dal Comune per sensibilizzare la cittadinanza sul contrasto alle mafie e sul riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità.
«Questi numeri hanno una doppia valenza», spiega l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé: «da un lato raccontano quanto sia pervasiva l’infiltrazione mafiosa nei nostri territori, dall’altro dimostrano quanto significativa possa essere l’azione di contrasto delle istituzioni».
Tra i beni confiscati prevalgono le abitazioni (146 unità), seguite da box (43), locali commerciali (30), magazzini (13) e terreni (9). Attualmente 176 unità sono state date in concessione gratuita a enti e associazioni, 29 sono gestite direttamente dalla Direzione Welfare e Salute per attività sociali, 17 sono affidate a MM come edilizia residenziale pubblica, mentre 36 sono state messe a reddito tramite locazione, con le risorse reinvestite in progetti sociali.
Gli immobili sono distribuiti in tutti i Municipi, con la maggiore concentrazione nel Municipio 9 (51 unità), nel Municipio 3 (44) e nel Municipio 2 (42); il dato più basso si registra nel Municipio 1, con 12 unità.
Il Festival dei beni confiscati proseguirà fino al 31 ottobre, con il programma completo disponibile al seguente link.
Last modified: Ottobre 27, 2026

