Rozzano (martedì, 14 ottobre 2025) — Il Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO) cambia volto e diventa MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia, sancendo un importante riconoscimento istituzionale per la fotografia italiana. L’annuncio è stato dato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, dal Sindaco metropolitano di Milano Giuseppe Sala, dal Sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Giovanni Ghilardi e dal Presidente del Museo Davide Rondoni, a seguito della conclusione dell’iter che ha portato alla modifica dello statuto e all’ingresso del Ministero della Cultura tra gli enti fondatori.
di Maria Chiara Bagnato
Il MUNAF continuerà a operare all’interno della storica Villa Ghirlanda Silva, la cui sede sarà ampliata per accogliere spazi espositivi, attività di ricerca, formazione e nuovi progetti di produzione artistica. Alla guida della Fondazione è stato confermato Davide Rondoni, affiancato da un consiglio di amministrazione di cinque membri con mandato quinquennale.

Il museo custodisce un patrimonio straordinario: oltre due milioni di immagini organizzate in più di quaranta fondi, con opere di oltre mille autori italiani e internazionali. Tra le raccolte più prestigiose figurano Viaggio in Italia di Luigi Ghirri, Archivio dello spazio e l’archivio dell’Agenzia Grazia Neri, testimonianze fondamentali della fotografia d’autore e del fotogiornalismo del secondo Novecento.
“Con il MUNAF riaffermiamo il valore della fotografia come linguaggio artistico e bene culturale primario”, ha dichiarato il ministro Giuli.
Il sindaco Ghilardi ha parlato di “un traguardo che valorizza Cinisello Balsamo e l’intero territorio”, mentre Rondoni ha definito la nuova fase del museo “un segno di fiducia nell’arte e nel potere delle immagini di raccontare la nostra epoca”.
Last modified: Ottobre 14, 2025

