Rho (giovedì, 15 gennaio 2026) – Il prossimo sabato 24 gennaio 2026, la comunità di Rho tornerà a manifestare il proprio impegno civile in occasione della tradizionale Fiaccolata per la pace. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e dal Coordinamento Pace in Comune presieduto dal Sindaco Andrea Orlandi, si propone quest’anno come un momento di profonda analisi sull’incremento delle ostilità a livello globale, focalizzandosi in particolare sul significato simbolico e materiale della casa.
di Maria Chiara Bagnato
Il percorso di riflessione prenderà il via alle ore 16.00 presso l’Auditorium di via Meda con il convegno intitolato “Casa: sorgente di pace, vittima di guerra”. Durante l’incontro, organizzato dal Consiglio Cittadino Migranti e dall’Associazione Oasi, interverrà lo storico Carlo Antonio Barberini per analizzare come i moderni conflitti abbiano trasformato le abitazioni e le infrastrutture civili in bersagli sistematici.
Su questo punto si è espresso con fermezza l’assessore alla Pace Paolo Bianchi, sottolineando come l’attuale escalation bellica colpisca deliberatamente il cuore degli affetti umani, radendo al suolo palazzi e scuole per impedire il ritorno delle famiglie e distruggere la sicurezza dei più vulnerabili, come anziani e bambini.
Richiamando il magistero di Papa Leone XIV, Bianchi ha ribadito la necessità di abitare la pace come un dono da custodire quotidianamente, evitando che la logica del dominio prevalga sul diritto. Questo spirito di fratellanza troverà la sua espressione visibile alle ore 18.00 in piazza San Vittore, dove si accenderanno le luci della fiaccolata. Il corteo, che vedrà l’adesione di diverse realtà del territorio, sarà scandito dalle letture curate dal gruppo Leggi che ti passa di #Oltreiperimetri.
La manifestazione si concluderà infine con un momento di condivisione all’insegna del dialogo interculturale. Dopo il consueto aperitivo multietnico previsto per le 19.30, l’Auditorium ospiterà alle 21.00 un grande concerto celebrativo.
Le voci di un coro gospel si alterneranno a quelle dei rappresentanti della comunità cinese e della Lega culturale islamica italo araba, offrendo una testimonianza concreta di come l’incontro tra diverse radici possa generare un’armonia capace di disarmare la violenza.
Last modified: Gennaio 14, 2026

