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Un vertice pubblico sul futuro della residenzialità studentesca: ecco tutti i dettagli

Rho (domenica, 25 gennaio 2026) – Consolidare l’identità di Rho come polo d’attrazione accademico attraverso politiche abitative innovative e un’integrazione urbana strutturata. È questa la finalità del convegno “Una casa per chi studia, una città per crescere”, in programma giovedì 29 gennaio alle ore 17.00 nella Sala del Consiglio di Piazza Visconti.

di Maria Chiara Bagnato

Consolidare l’identità di Rho come polo d’attrazione accademico attraverso politiche abitative innovative e un’integrazione urbana strutturata. È questa la finalità del convegno “Una casa per chi studia, una città per crescere”, in programma giovedì 29 gennaio alle ore 17.00 nella Sala del Consiglio di Piazza Visconti.

L’evento, fortemente voluto dall’assise comunale e coordinato dal Presidente Calogero Fabrizio Mancarella, rappresenta la sintesi di un anno di concertazione tra istituzioni, atenei e parti sociali. L’obiettivo dichiarato è l’attuazione della mozione approvata nel gennaio 2025, volta a promuovere un sistema di accoglienza diffusa che superi il concetto tradizionale di campus isolato per permeare il tessuto cittadino.

I lavori, aperti dalla relazione di contesto del consigliere Paolo Bindi, si snoderanno attraverso un confronto multidisciplinare. La prima sessione, dedicata alle “Prospettive”, vedrà il coinvolgimento del SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari) con il Segretario Nazionale Stefano Chiappelli e della filiera immobiliare rappresentata da Massimo Paschino. Al centro del dibattito, il punto di equilibrio tra il fabbisogno degli studenti – supportato da testimonianze video – e le dinamiche dell’offerta locativa locale.

Il secondo blocco di interventi, presieduto da Monica Varasi, si focalizzerà sulle leve operative. Contributi di alto profilo accademico (PoliMi) e tecnico esploreranno la rifunzionalizzazione degli spazi pubblici e le nuove tipologie di edilizia residenziale universitaria. Verranno inoltre esaminati gli strumenti contrattuali e il sistema dell’abitare sociale rhodense (SERCOP), delineando il ruolo del Comune come facilitatore e garante dei servizi: dalla mobilità alla cultura, fino alla sanità.

“Il convegno non è un traguardo, ma una piattaforma di ripartenza,” ha sottolineato il Presidente Mancarella, evidenziando come la proposta sia frutto di mesi di audizioni con il mondo accademico e le agenzie territoriali. La chiusura del simposio sarà affidata al Vice Presidente del Consiglio Andrea Recalcati e al Sindaco Andrea Orlandi, chiamati a tracciare la roadmap per l’esecutivo.

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Last modified: Gennaio 23, 2026
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