Milano (lunedì, 22 settembre 2025) — Tre uomini, di età compresa tra i 22 e i 46 anni, sono stati fermati dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – VII Dipartimento, con l’accusa di aver messo a segno numerosi furti in abitazione nell’hinterland milanese tra luglio e agosto 2025.
di Maria Chiara Bagnato
L’inchiesta è scattata dopo un tentato furto avvenuto il 13 luglio a Milano, degenerato poi in rapina. Attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza e grazie a una serie di approfondimenti condotti dalla Squadra Mobile della Questura, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’attività del gruppo, attribuendogli almeno 12 episodi simili.
Il trio agiva con un metodo rodato: utilizzavano strumenti da scasso, chiavi manomesse, cellulari con intestazioni fittizie e automobili diverse a ogni colpo, con lo scopo di rendere più difficile l’identificazione e aggirare i controlli delle forze dell’ordine. Un’organizzazione definita “strutturata e ben coordinata” dagli inquirenti.
Due dei presunti autori sono stati localizzati e bloccati a Garbagnate Milanese, mentre il terzo è stato intercettato a Saronno. Le perquisizioni domiciliari hanno portato al recupero di contanti, gioielli, capi firmati e attrezzi per lo scasso, probabilmente riconducibili ai furti messi a segno.
Durante l’operazione è stata anche arrestata la compagna di uno dei fermati, su cui pendeva già un ordine di arresto.
Il fermo è stato confermato dal giudice e i tre uomini si trovano attualmente in custodia cautelare in carcere. Le indagini sono tuttora in corso, sia per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive, sia per verificare se il gruppo abbia colpito anche in altri comuni.
Last modified: Settembre 23, 2025

