Milano (venerdì, 14 agosto 2026) – Si è conclusa con l’estradizione in Italia la latitanza di D.M., cittadino turco di 23 anni, ritenuto appartenente a una strutturata organizzazione criminale di matrice turca. Il giovane era destinatario di un provvedimento cautelare emesso nel dicembre 2025 e, successivamente, di un Mandato di Arresto Europeo.
di Maria Chiara Bagnato
L’operazione nasce da un’indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, condotta dagli investigatori della SISCO di Milano e della Squadra Mobile di Como, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e il supporto dell’unità ENFAST del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Determinante è stata la cooperazione internazionale con le Autorità dei Paesi Bassi, che ha permesso di localizzare il ricercato nella provincia olandese del Limburgo, dove è stato arrestato nei primi giorni dello scorso luglio. Nella stessa indagine sono stati individuati e arrestati altri cittadini turchi, ritenuti appartenenti alla stessa organizzazione, attiva anch’essa nel Limburgo.
Il 10 agosto 2026 si è perfezionata l’estradizione, con la consegna del ricercato alle Autorità italiane. Espletate le formalità di rito e notificati i provvedimenti cautelari, l’uomo è stato associato a un istituto penitenziario di massima sicurezza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
D.M. dovrà rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità e di detenzione e porto illegale di armi da guerra, esplosivi e munizioni.
L’operazione conferma l’efficacia della cooperazione di polizia europea nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, grazie anche a reti investigative come ENFAST, dedicate alla ricerca dei latitanti più pericolosi.
Last modified: Agosto 15, 2026

