Esteri (martedì, 16 settembre 2025) — I carri armati dell’esercito israeliano (tank) hanno intensificato ieri l’offensiva terrestre nel centro di Gaza City, con operazioni mirate a colpire le infrastrutture militari di Hamas. L’avanzata delle forze israeliane ha provocato ingenti danni alle strutture urbane e costretto migliaia di residenti a cercare rifugio altrove.
di Maria Chiara Bagnato
Le autorità israeliane hanno dichiarato che l’obiettivo dell’azione è quello di smantellare le capacità operative del movimento palestinese, garantendo la sicurezza nelle aree colpite. Contestualmente, le forze di Hamas hanno annunciato di aver neutralizzato due carri armati israeliani durante i combattimenti nel sud della città, segnalando una resistenza attiva e violenta.
La situazione sul terreno rimane estremamente tesa, con un crescente numero di civili coinvolti nelle ostilità. Organizzazioni umanitarie internazionali hanno espresso profonda preoccupazione per l’aumento delle vittime civili e hanno chiesto con urgenza un cessate il fuoco per consentire l’accesso agli aiuti e la tutela dei diritti umani.
Il governo israeliano ha confermato che le operazioni continueranno fino al completo raggiungimento degli obiettivi strategici, mentre la comunità internazionale spinge per un intervento diplomatico volto a evitare un’ulteriore escalation.
Il conflitto si trova in una fase critica e rischia di estendersi, con possibili ripercussioni anche oltre i confini della regione.
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