Rozzano (giovedì, 26 giugno 2025) — Una città in trasformazione, pronta a raccontarsi al Paese. Rozzano ha avviato ufficialmente il percorso per candidarsi a Capitale italiana della cultura 2028, riconoscendo nella cultura una leva strategica per lo sviluppo urbano, sociale e identitario.
di Maria Chiara Bagnato
La candidatura, promossa dal Ministero della Cultura, offre ai Comuni italiani l’opportunità di mettere in luce il proprio patrimonio e costruire visioni di futuro condivise. Per Rozzano – spesso vista solo come periferia metropolitana – è il momento di rivalutare la propria storia, riscoprire i luoghi simbolici e valorizzare le energie diffuse nel tessuto cittadino.
«Questa candidatura è un atto di fiducia nella nostra comunità – spiega il sindaco Mattia Ferretti –. Vogliamo trasformare la percezione di marginalità in consapevolezza, facendo della cultura il cuore di un progetto di rinascita inclusiva e partecipata».

Rozzano sorprende per la ricchezza e varietà del suo patrimonio: dalla Cascina Grande, sede di una biblioteca tra le più frequentate dell’hinterland, all’osservatorio astronomico e alle chiuse vinciane; dal Castello Visconteo ai grandi parchi urbani e alle oasi naturali dello Smeraldino e della Sorgiva.
E ancora: la chiesa di Sant’Ambrogio con affreschi di pregio, i resti dell’archeologia industriale delle Filatures des Schappes, la storica Fonderia De Andreis, le opere d’arte contemporanea come Città Sole di Luciana Matalon e i murales del quartiere Aler. Un tessuto vivo, fatto di memoria e innovazione.
Il percorso verso il 2028 sarà costruito insieme alla cittadinanza, alle associazioni culturali, alle scuole e alle imprese. L’amministrazione punta su processi partecipativi e strumenti di ascolto pubblico per dare forma a un dossier autentico, ambizioso e rappresentativo.
Ma l’obiettivo va oltre il titolo: Rozzano intende utilizzare questa sfida per rafforzare l’identità locale, creare nuove opportunità culturali e promuovere un’immagine diversa della città – più consapevole, dinamica e inclusiva.



