Milano (venerdì, 15 agosto 2025) — Dopo oltre settant’anni trascorsi lontano dalla città, torna al Cimitero Monumentale La Libertà, la celebre statua in marmo realizzata nel 1872 da Vincenzo Vela, scultore tra i più noti dell’Ottocento italiano.
di Maria Chiara Bagnato
L’opera, considerata uno dei capolavori dell’arte funeraria risorgimentale, è stata ricollocata nella Cripta del Famedio grazie alla donazione della Famiglia Medici di Marignano, che l’ha restituita a Milano dopo decenni di conservazione nella Cascina Conigo di Noviglio, un tempo proprietà dei fratelli Giacomo e Filippo Ciani, a cui il monumento era originariamente dedicato.
La statua raffigura una figura femminile inginocchiata, dallo sguardo fiero, che srotola una pergamena. Sulla fascia che le cinge il vestito è scolpita la parola “Libertà”. Sul basamento, due bassorilievi ricordano i fratelli Ciani, patrioti italiani in contatto con Mazzini, attivi nei moti risorgimentali e profondamente legati alla causa dell’indipendenza.
“Restituiamo alla città un’opera dal valore artistico e simbolico straordinario”, ha dichiarato l’assessora ai Servizi civici Gaia Romani. “Un gesto di generosità che arricchisce il patrimonio del Monumentale e rafforza la memoria pubblica”.
Il trasferimento dell’opera è avvenuto con una tecnica ingegneristica particolare, detta “del ghiaccio”, che consente il posizionamento di manufatti pesanti sfruttando blocchi d’acqua ghiacciata come supporto temporaneo.
Nei prossimi mesi, La Libertà sarà sottoposta a un intervento di restauro affidato alla Scuola di Restauro dell’Accademia di Brera, chiudendo idealmente il cerchio tra l’artista – formatosi proprio a Brera – e il futuro della conservazione artistica.
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