Scritto da 11:01 am Rho, Attualità

«Io ricordo!»: gli studenti omaggiano i nove concittadini deportati

Rho (martedì, 13 gennaio 2026) – Un grido unanime, «Io ricordo!», ha rotto il silenzio delle strade di Rho per trasformare la memoria storica in un impegno civile presente. Si è svolto questa mattina l’itinerario “Inciampando nella memoria”, il percorso che ogni anno rende omaggio ai nove concittadini deportati nei lager nazifascisti davanti alle abitazioni in cui vissero.

di Maria Chiara Bagnato

Il Sindaco Andrea Orlandi e la vicesindaco Maria Rita Vergani, affiancati dai rappresentanti di ANPI e ANED, hanno guidato gli alunni delle primarie “D’Acquisto” e “Wittgens” e gli studenti dell’istituto “Mattei” in un pellegrinaggio tra le Pietre d’Inciampo cittadine. Davanti ai civici che videro la partenza di uomini come Giuseppe Cecchetti, Ambrogio Farina e Pietro Meloni, i ragazzi hanno deposto fiori e letto riflessioni, ridando simbolicamente un nome a chi il regime aveva ridotto a una matricola.

«La resistenza alla follia umana inizia dai gesti quotidiani di fratellanza», ha esortato la vicesindaco Vergani rivolgendosi ai giovani, molti dei quali indossavano i triangoli rossi, simbolo degli oppositori politici. Durante le tappe, sono emerse storie di straordinaria dignità: dai 650mila Internati Militari Italiani che dissero “no” alla Repubblica Sociale, fino alla tragica sorte dei fratelli Martini e di Gaetano Bellinzoni.

Il presidente di ANPI Rho, Mario Anzani, e Carmen Meloni (ANED) hanno sottolineato l’importanza di questi monumenti diffusi come argine al negazionismo. Le Pietre d’Inciampo non sono solo bronzo nel selciato, ma “semi di consapevolezza” per le nuove generazioni. La mattinata si è conclusa con l’impegno degli studenti a non restare indifferenti, trasformando Rho in un presidio di pace e diritti umani per evitare che i binari della storia tornino a percorrere i sentieri dell’odio.

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Last modified: Gennaio 14, 2026
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