Legnano (martedì, 13 gennaio 2026) – Il 18 gennaio 2006 si spegneva a soli 49 anni Marino Guidi, figura di spicco dello spettacolo legnanese e volto noto del cabaret nazionale. A vent’anni dalla scomparsa, la sua carriera resta una testimonianza di versatilità artistica, capace di spaziare con naturalezza dal teatro di tradizione alla grande editoria televisiva e cinematografica.
di Maria Chiara Bagnato
Formatosi per un quinquennio nei Legnanesi di Felice Musazzi, Guidi aveva saputo declinare la lezione del teatro dialettale in una comicità moderna e trasversale. Fondatore di Radio Mi Amigo e protagonista del fortunato format “Tutti a scuola”, il suo talento era stato consacrato già nel 1992 con la vittoria di un Premio Oscar TV per la trasmissione “Cabrio Flipper” su Antenna 3.
Il cinema lo ha visto collaborare stabilmente con i fratelli Vanzina in pellicole di successo come “Febbre da cavallo – La mandrakata” e “Eccezziunale veramente 2”, dove ha saputo dare corpo a caratterizzazioni milanesi entrate nell’immaginario collettivo. Parallelamente, la partecipazione a Zelig Off nel 2005 ne aveva confermato lo status di monologhista d’eccellenza, apprezzato per la capacità di leggere i paradossi della quotidianità con un’ironia sottile e mai volgare.
Al di là dei successi professionali, il ricordo di Guidi è indissolubilmente legato alla sua profonda umanità. Il tributo “Ciao Marino”, organizzato per anni da colleghi e amici presso il Teatro di Varese, ha evidenziato la stima di cui godeva nel settore, unendo artisti di fama nazionale in un unico coro di solidarietà.
Oggi la sua eredità vive nella memoria dei tanti fan che, anche attraverso le pagine social, continuano a celebrare un artista che ha fatto dell’empatia la sua firma stilistica.
Last modified: Gennaio 14, 2026

