Milano — Una tranquilla mattina di inizio settimana si è trasformata in incubo nel cuore di Milano. Lunedì, poco dopo le otto, una manager di 43 anni di Finlombarda è stata accoltellata alla schiena mentre camminava tra piazza Gae Aulenti e la Biblioteca degli Alberi, diretta al lavoro. Un gesto improvviso, senza apparente motivo.
di Maria Chiara Bagnato
L’aggressore, un uomo di 59 anni originario di Bergamo, si è allontanato a passo svelto dopo aver sferrato un unico fendente con un coltello da cucina lungo circa 30 centimetri. Le telecamere della zona lo hanno ripreso in fuga, permettendo ai carabinieri del Comando provinciale di ricostruire ogni suo movimento.
Nel pomeriggio, su disposizione della Procura, i militari hanno diffuso le immagini dell’aggressione, chiedendo la collaborazione dei cittadini. La svolta è arrivata poche ore dopo, quando una donna ha riconosciuto il fratello gemello nel video diffuso. Da quel momento la caccia all’uomo si è ristretta fino a un hotel di via Vitruvio, in zona Stazione Centrale, dove il 59enne aveva trovato rifugio dopo essere stato allontanato da una comunità di recupero nel Varesotto.
Quando i carabinieri lo hanno raggiunto, non ha opposto resistenza. Nella stanza sono stati trovati gli stessi abiti indossati durante l’aggressione. Al momento, non risultano legami tra l’uomo e la vittima, ma dagli archivi emerge un precedente simile risalente a dieci anni fa.
La manager è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è stata operata per due ore dal team diretto da Stefania Cimbanassi. La lama ha lesionato polmone e milza; la donna è ora in coma farmacologico, in condizioni stabili ma con prognosi riservata.
Il presidente regionale Attilio Fontana ha espresso “solidarietà e vicinanza” alla vittima, definendo la vicenda “un gesto che ha sconvolto tutti per la sua assurda violenza”.
Last modified: Novembre 3, 2025

