Milano (mercoledì, 8 ottobre 2025) — C’è un confine sottile tra ciò che si vede e ciò che si intuisce, tra la materia e lo spirito. A varcarlo è “Fata Morgana: memorie dall’invisibile”, la nuova mostra che dal 9 ottobre al 30 novembre 2025 trasformerà Palazzo Morando – Costume Moda Immagine in un luogo sospeso tra arte e mistero.
di Maria Chiara Bagnato
Il progetto, ideato e prodotto dalla Fondazione Nicola Trussardi e curato da Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini, è una delle proposte più originali del panorama culturale milanese. Un percorso espositivo che riunisce oltre duecento opere tra dipinti, fotografie, film, sculture, disegni, documenti e oggetti rituali, tracciando una mappa di settantotto figure visionarie – medium, artiste, mistici e sperimentatori – che hanno cercato di dare forma all’invisibile.
L’ispirazione arriva dal poema Fata Morgana, scritto da André Breton nel 1940 durante l’esilio a Marsiglia, quando il fondatore del surrealismo fuggiva dall’Europa in guerra. Il suo invito a esplorare i territori del sogno e dell’irrazionale diventa qui la chiave per attraversare mondi interiori e percezioni alternative della realtà.
Il cuore della mostra è dedicato a una protagonista assoluta: Hilma af Klint (1862–1944), artista svedese che, guidata da esperienze medianiche e da una ricerca spirituale profonda, anticipò l’arte astratta ben prima di Kandinsky o Mondrian. Le sue sedici tele, presentate per la prima volta in Italia, sono il fulcro di un dialogo tra scienza e occulto, geometria e trascendenza, pittura e rivelazione.
«Con questo progetto – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – Palazzo Morando conferma la sua capacità di unire memoria storica e sperimentazione contemporanea. È una mostra che rispecchia l’anima di Milano: curiosa, aperta, sempre pronta a esplorare nuovi linguaggi e a mettere in relazione il visibile e l’invisibile».
“Fata Morgana: memorie dall’invisibile” non è soltanto un’esposizione, ma un viaggio nei territori dove l’arte diventa rivelazione. Un invito a lasciarsi sorprendere da ciò che non si vede, ma che – come insegnano gli artisti in mostra – può essere percepito, evocato, immaginato.
La mostra sarà visitabile gratuitamente da martedì a domenica, dalle 10 alle 19, nelle sale di Palazzo Morando, in via Sant’Andrea 6, nel cuore di Milano.
Last modified: Ottobre 9, 2025

