Milano (venerdì, 22 agosto 2025) — È finita all’aeroporto di Milano Linate la lunga fuga di un cittadino albanese di 36 anni, arrestato nei giorni scorsi in Spagna e riconsegnato ieri mattina alla Polizia di Stato italiana. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo per associazione per delinquere, furto in abitazione e ricettazione.
di Maria Chiara Bagnato
Il provvedimento era stato emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nell’ambito di un’articolata indagine della Squadra Mobile, che già nel dicembre 2024 aveva portato all’arresto di altri due complici, anch’essi albanesi.
L’indagine era partita dal rinvenimento di una vettura di grossa cilindrata rubata, utilizzata dalla banda per i colpi. Grazie a intercettazioni ambientali e attività di osservazione, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il modus operandi del gruppo, ritenuto responsabile di almeno 12 furti solo nel mese di novembre 2024.
Il trio agiva con un piano ben studiato: sopralluoghi preliminari, divisione dei ruoli, e un uso abilissimo di chiavi alterate e grimaldelli per introdursi nelle abitazioni, con un’efficienza che lasciava pochi indizi.
A dicembre, due membri del gruppo erano stati localizzati in provincia di Monza e Brianza e arrestati con il fermo convalidato dal G.I.P. di Monza. Il terzo era riuscito a fuggire, rendendosi irreperibile per oltre otto mesi.
La sua latitanza è terminata in Spagna, dove è stato bloccato grazie alla collaborazione tra le autorità spagnole e italiane. Una volta atterrato a Linate, gli agenti della Polizia di Frontiera gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 20 dicembre 2024 dal G.I.P. del Tribunale di Milano.
Il 36enne è stato infine trasferito nella Casa Circondariale di Monza, dove resterà in attesa di giudizio.
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