Milano (martedì, 28 aprile 2026) – Un monito potente contro la “valanga di odio” che continua a travolgere la società, oggi esasperata dalle dinamiche digitali. Presso il Memoriale della Shoah di Milano, la quinta edizione del convegno “Le vittime dell’odio” – promosso dall’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori) insieme a Prefettura, Questura e Arma dei Carabinieri – ha riunito istituzioni ed esperti per fare fronte comune contro il razzismo e l’antisemitismo, fenomeni resi ancora più pervasivi dall’avvento dell’intelligenza artificiale.
di Maria Chiara Bagnato
Il momento più profondo della giornata si è consumato durante il dialogo tra il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e la Senatrice a vita Liliana Segre.

Quest’ultima ha condiviso una riflessione amara sulla persistenza del pregiudizio, sottolineando come a 96 anni le vengano ancora rivolti gli stessi messaggi di morte ricevuti nel 1938, quando era bambina. Di fronte a questa deriva, il Viminale ha tracciato una linea d’azione che punta direttamente alle nuove generazioni. Il Ministro Piantedosi ha infatti annunciato il progetto di portare nelle scuole la formazione contro i crimini d’odio, convinto che la memoria condivisa e l’educazione siano gli unici strumenti in grado di scardinare l’intolleranza.

Il dibattito, arricchito dall’anteprima del film “Nedo” di Ruggero Gabbai, ha poi affrontato i rischi della radicalizzazione online. Gli specialisti della Polizia Postale e dei Carabinieri hanno analizzato il profilo degli odiatori della rete, evidenziando come il monitoraggio sul web sia ormai cruciale.
Come ricordato dal Presidente dell’OSCAD, Raffaele Grassi, la sicurezza non è solo assenza di minacce, ma presenza di fiducia, un valore da difendere partendo proprio dal contrasto alla violenza digitale.
Last modified: Maggio 20, 2026

