Rho (venerdì, 12 dicembre 2025) – Il Tourist Infopoint di piazza San Vittore ha pubblicato un nuovo opuscolo dedicato a Casa Ayzaga Magnaghi, che si aggiunge a quelli su Palazzo Comunale, Villa Burba, Teatro Civico de Silva e Villa Scheibler. Situato tra via De Amicis e via Madonna, il complesso architettonico è un luogo molto apprezzato dai rhodensi e oggi ospita numerose realtà culturali e sociali.
di Maria Chiara Bagnato
Chi frequenta le associazioni e attività musicali che vi operano conosce bene il complesso, mentre chi passa dalla strada spesso si domanda quali storie e segreti custodiscano il giardino e gli edifici. L’opuscolo ripercorre la storia della casa, a partire dalla dominazione spagnola (1535-1713). Tra il 1626 e il 1628, il Marchese Pedro de Ayzaga, Ragioniere Generale, acquistò la Casa da Nobile con annessa “casa da massaro” e giardino, trasformandola in un punto di riferimento cittadino. Poco dopo, i Visconti fondarono il complesso oggi noto come Villa Banfi.
Nel 1723 la proprietà passò a Giuseppe Valeriano Sfondrati, Conte della Riviera, mentre nel 1856 divenne di Don Alberto De Mojana, che costruì le due torrette a dominare il giardino. Nei primi decenni del ‘900, il Cavalier Davide Magnaghi acquistò la dimora e, dopo la morte del figlio, donò al Comune di Rho una villa a Certosa di Varese per i bambini bisognosi. Alla sua morte, nel 1966, la casa di Rho fu lasciata alla Parrocchia di San Vittore, tuttora proprietaria.
Oggi, Casa Magnaghi ospita l’Istituto Musicale Rusconi, i Pueri Cantores, il Consultorio, cooperative sociali e lo Spazio De Amicis, sede di Baskin e Fede e Luce, realtà che coinvolgono ragazzi con disabilità.
«Rho ha molti luoghi noti ma anche da far scoprire a residenti e turisti – commenta l’assessore al Turismo e vicesindaco Maria Rita Vergani – Casa Magnaghi è un luogo frequentato ma al tempo stesso nascosto, con una storia ricca e esperienze culturali e sociali preziose».
Last modified: Dicembre 16, 2025

