Scritto da 1:16 pm Milano, Attualità, Top News

Un filo rosso per dire basta: Palazzo Marino ricorda le vittime di femminicidio

Milano (venerdì, 24 ottobre 2025) — Un lungo filo rosso ha attraversato l’Aula del Consiglio comunale di Milano, collegando simbolicamente i banchi di maggioranza e opposizione. Un gesto semplice ma fortemente evocativo, con cui Palazzo Marino ha voluto ribadire la propria ferma condanna della violenza sulle donne e richiamare l’attenzione sul rispetto dei diritti e della dignità femminile.

di Maria Chiara Bagnato

L’iniziativa nasce dopo l’ennesimo femminicidio, quello di Luciana Ronchi, uccisa dall’ex marito, e a pochi giorni dalla tragica morte di Pamela Genini. Due vicende che si aggiungono a una scia di sangue ormai inarrestabile: oltre settanta donne uccise dall’inizio dell’anno.

In apertura di seduta, per la prima volta, l’intero emiciclo è stato unito da un filo rosso che partiva dalla Presidenza e si estendeva fino ai seggi consiliari, passando dai banchi della Giunta.
Un simbolo concreto di unità istituzionale di fronte a un dramma sociale che attraversa il Paese e che richiede il contributo di tutti, senza distinzioni politiche.

Il rosso, colore della memoria e del dolore ma anche della forza, è diventato così il segno visibile di un impegno condiviso: rompere il silenzio, prevenire la violenza, sostenere le vittime.
Un filo che lega idealmente l’Aula consiliare alla città intera, invitando ogni cittadino e cittadina a farsi parte attiva nella costruzione di una cultura del rispetto.

Con questa iniziativa, il Consiglio comunale di Milano ha voluto trasformare un momento di cordoglio in un atto di responsabilità collettiva.

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Last modified: Ottobre 24, 2025
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