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Sindaco Sala in Consiglio comunale: “Io, sotto attacco. Ma vado avanti: tutto quello che ho fatto è per i cittadini”

Milano (lunedì, 21 luglio 2025) — In un Consiglio comunale segnato da tensioni e polemiche, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha scelto di rompere il silenzio sull’inchiesta che lo coinvolge nell’ambito degli appalti e dell’urbanistica. Davanti all’Aula, Sala ha parlato di un momento complesso, personale e politico, dichiarando di voler chiarire la propria posizione “in modo netto”.

di Maria Chiara Bagnato

Il primo cittadino ha affermato di aver sempre agito nell’interesse pubblico durante le due sindacature e ha respinto le accuse, negando qualsiasi vantaggio personale legato alle scelte amministrative. Ha inoltre criticato apertamente chi, secondo lui, usa l’indagine per fini politici, precisando che eventuali tentativi di destabilizzazione non avranno successo: “Nella mia vita ho affrontato sfide ben più grandi”, ha detto, con tono fermo.

Parlando alla sua maggioranza, Sala ha ribadito la responsabilità condivisa di mantenere gli impegni presi con gli elettori. Ha riconosciuto che non tutto è stato perfetto, ma ha rivendicato la coerenza della direzione seguita finora, nel bilanciare sviluppo urbano e attenzione alle fragilità sociali.

A rendere ancora più tesa la giornata è arrivata la formalizzazione delle dimissioni dell’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, per il quale la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari. Tancredi, figura chiave nelle politiche urbanistiche degli ultimi anni, si presenterà mercoledì davanti ai magistrati per l’interrogatorio di garanzia.

Il sindaco dovrà ora valutare un sostituto, e tra le ipotesi prende quota l’idea di una figura tecnica, autonoma dai partiti, che possa garantire continuità amministrativa e contribuire alla chiusura del mandato con l’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (Pgt) e l’attuazione del Piano straordinario per la casa, che prevede la realizzazione di 10mila alloggi su aree comunali per la classe media.

Nel frattempo, il Pd milanese ha ribadito pubblicamente il sostegno a Sala. Il segretario cittadino Alessandro Capelli ha parlato di un momento utile per aprire una nuova fase politica, più partecipata, in grado di affrontare con decisione temi urgenti come il diritto alla casa, lo sviluppo urbanistico sostenibile, l’equità e l’accessibilità.

Il partito chiede un segnale di discontinuità chiaro, non solo per ricompattare la coalizione, ma anche per rispondere ai nuovi bisogni della città emersi negli ultimi mesi.

La seduta è stata animata anche da un duro confronto tra il sindaco e il consigliere di Fratelli d’Italia, Marcora, reo di aver pubblicato – e poi rimosso – un post con un fotomontaggio del primo cittadino in versione galeotto. Sala ha fatto sapere di aver segnalato l’episodio ai vertici istituzionali del partito e attende ora una presa di posizione ufficiale: “Vedremo se chi ha promosso quel gesto verrà premiato o isolato”.

Infine, il sindaco non ha fatto mistero del bisogno di condizioni politiche stabili per portare a termine il mandato, con scadenza naturale nel 2027. Ma ha anche lasciato intendere che il tempo delle mediazioni sta per finire: o si ricompatta il fronte riformista, o lo scontro interno rischia di compromettere le riforme in corso.

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Tag: , , , , , , , , , , Last modified: Luglio 22, 2025
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