Milano (mercoledì, 27 agosto 2025) — Dal prossimo 15 settembre, il Comune di Milano avvierà la sperimentazione del progetto “Salva Affitto”, pensato per sostenere gli inquilini in difficoltà economica e offrire garanzie ai proprietari. L’iniziativa introduce due strumenti finanziari innovativi, con l’obiettivo di prevenire situazioni di morosità che potrebbero sfociare in uno sfratto.
di Maria Chiara Bagnato
Grazie a oltre 660mila euro messi a disposizione da fondi regionali, la misura è rivolta a chi ha stipulato contratti a canone concordato o convenzionato e si trova in ritardo con i pagamenti da 2 a 6 mesi.
Il primo intervento è il “Contributo Abbattimento Tasso”, un sostegno a fondo perduto fino a 1.200 euro, che copre gli interessi di un prestito acceso dall’inquilino per sanare il debito maturato. In questo modo si evita un aggravio economico per chi è già in difficoltà e si garantisce al proprietario il recupero delle somme dovute.
Il secondo strumento è il “Fondo Salva Affitto”, destinato a chi non ha accesso al credito bancario. In questi casi, il fondo anticipa fino a 5.400 euro di canoni non versati, senza applicare interessi, e prevede un piano di rimborso sostenibile, fino a 60 mesi. I soldi vanno direttamente al proprietario, assicurando la continuità del contratto.
Per accedere alle misure occorre aderire al progetto entro 12 mesi dalla firma del contratto di locazione, a condizione che non vi sia morosità in corso. La gestione operativa sarà affidata a Milano Abitare insieme alla Fondazione Welfare Ambrosiano, che offrirà anche un supporto personalizzato.
“È un intervento che punta alla prevenzione – ha commentato l’assessore Fabio Bottero – e che vuole proteggere l’abitare, rafforzando il patto tra chi affitta e chi vive la casa”.
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