Scritto da 11:27 pm Milano, Cronaca, Top News

Rogo in un condominio di Cornaredo, tre morti e otto feriti: indagini in corso

Milano (sabato, 11 ottobre 2025) — Una notte di paura nel centro di Cornaredo, nell’hinterland milanese. Un violento incendio divampato in una palazzina di via Cairoli ha provocato la morte di tre persone della stessa famiglia. Le vittime sono Benito Laria, 88 anni, la moglie Carmela Greco, 82, e il figlio Carlo, 55.

di Maria Chiara Bagnato

L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte. Le fiamme si sono rapidamente estese all’appartamento al secondo piano, costringendo i vigili del fuoco a evacuare l’intero edificio. Quaranta residenti sono stati messi in salvo e portati in strada; otto sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti, mentre un pompiere è rimasto leggermente ferito durante le operazioni.

Secondo i primi racconti dei vicini, Benito Laria, ex autista di autobus, sarebbe riuscito a uscire sul pianerottolo per chiedere aiuto, ma avrebbe deciso di rientrare nell’abitazione ormai invasa dal fumo per salvare la moglie, che aveva difficoltà a muoversi e usava un deambulatore. Entrambi sono stati trovati senza vita nell’appartamento. Il figlio, invece, sarebbe deceduto per primo, probabilmente nel punto da cui si è originato il fuoco

Le squadre del Nucleo Investigativo Antincendio (NIA) dei vigili del fuoco hanno individuato tracce di un accelerante nella stanza del 55enne, dove le fiamme si sono propagate con maggiore intensità. La sostanza rinvenuta non risulterebbe compatibile con i materiali presenti, ipotesi che fa pensare a un incendio di natura dolosa.

Nel pomeriggio gli esperti del NIA hanno eseguito accertamenti anche sul corpo di Carlo Laria, trasportato all’obitorio, per verificare la presenza dello stesso liquido infiammabile. L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un gesto estremo compiuto dall’uomo.

Le indagini dei carabinieri di Rho si concentrano anche sulle condizioni di salute del 55enne, che, secondo alcune testimonianze, soffriva di disturbi psichici e viveva con i genitori anziani proprio a causa della sua fragilità. Le parole pronunciate dal padre, “Mio figlio sta bruciando!”, quando è uscito di casa per chiedere aiuto, confermerebbero l’origine dell’incendio nella stanza del figlio, ma restano ancora dubbi sulla dinamica esatta.

Nelle prossime ore la Procura di Milano disporrà l’autopsia e le analisi tossicologiche sui corpi delle vittime.

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Last modified: Ottobre 12, 2025
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