Rho (domenica, 14 dicembre 2025) – Nella mattinata di venerdì 12 dicembre, piazza Visconti a Rho ha ospitato la cerimonia per lo scoprimento della targa dedicata a Gerolamo Papetti, vittima della strage del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, e a suo figlio Giocondo, rimasto gravemente ferito. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione sul passato e sulla memoria civile.
di Maria Chiara Bagnato
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Andrea Orlandi, la vicesindaco Maria Rita Vergani, l’assessore alla Legalità Nicola Violante, l’onorevole Vinicio Peluffo, rappresentanti di ANPI Rho, associazioni d’arma, forze dell’ordine e cittadini. La targa, presentata un anno fa, trova ora collocazione definitiva davanti all’ex filiale della banca, oggi sede di Monte dei Paschi di Siena, per ricordare le vittime di quel periodo di terrorismo e tensione politica.
Il presidente di ANPI Rho, Mario Anzani, ha sottolineato come la memoria sia una sentinella della democrazia, ricordando l’eccidio, i depistaggi e la mobilitazione civile che seguì, con l’impegno di tramandare la storia alle nuove generazioni.
Alberto Papetti, nipote di Gerolamo e figlio di Giocondo, ha deposto una corona e auspicato che la targa diventi un monito contro la violenza, invitando i giovani a riflettere sui valori della vita e della convivenza civile.
Il Sindaco Orlandi ha ricordato la vita di Gerolamo Papetti, che attraversò due guerre mondiali e fu vittima di un tragico evento, evidenziando l’importanza di conoscere la storia per costruire il futuro.
Gli interventi di Roberto Magagna, Fortunato Zinni e Giovanni Mocchi hanno ribadito la necessità di preservare la memoria storica, anche in assenza di completa giustizia giudiziaria, e di tramandarla come insegnamento per le nuove generazioni.
La cerimonia non ha solo reso omaggio alle vittime, ma ha riaffermato il dovere civico di ricordare per difendere la democrazia e la legalità.
Last modified: Dicembre 16, 2025

