Rho (venerdì, 12 settembre 2025) — In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le vicende del confine orientale, il Comune di Rho aderisce all’invito della Prefettura di Milano per individuare eventuali residenti – o loro discendenti – coinvolti in quelle tragiche vicende.
di Maria Chiara Bagnato
Una modifica normativa introdotta nel 2024 (legge n. 16 del 21 febbraio) prevede la possibilità di richiedere, per i familiari delle vittime, un’onorificenza costituita da un’insegna metallica e un diploma commemorativo, concessi a titolo gratuito e onorifico.
Secondo la norma, possono farne richiesta il coniuge, i figli, i nipoti e, in loro assenza, altri parenti fino al sesto grado delle persone soppresse o infoibate tra l’8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947 in Istria, Dalmazia e nelle province del confine orientale. In mancanza di familiari, la domanda può essere presentata anche dal Sindaco del Comune di nascita della vittima, o da associazioni riconosciute di esuli, se il Comune d’origine si trova oggi fuori dal territorio italiano.
“Rho ha sempre onorato la memoria delle vittime delle foibe – afferma il Sindaco Andrea Orlandi – e il monumento al Parco Buonarroti lo testimonia ogni giorno. È giusto ricordare chi ha subito sofferenze indicibili. Invito i cittadini a collaborare con il Comune segnalando eventuali nominativi di vittime o familiari”.
Le segnalazioni permetteranno al Comune di avviare le pratiche per il riconoscimento delle onorificenze previste, con il coordinamento del Comitato nazionale per il Giorno del Ricordo, attivo presso Palazzo Chigi.
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