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Omicidio Tramontano: la cognata di Impagnatiello condannata a risarcire 25mila euro alla famiglia della vittima

Milano (mercoledì, 27 agosto 2025) —Il Tribunale civile di Milano ha disposto un risarcimento di 25mila euro a favore della famiglia di Giulia Tramontano, la 29enne uccisa a Senago nel maggio 2023. A dover pagare sarà la cognata di Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo per il femminicidio della compagna, al settimo mese di gravidanza.

di Maria Chiara Bagnato

Secondo i giudici, la donna – moglie del fratello dell’imputato – avrebbe acquistato, nell’agosto 2023, l’autovettura utilizzata dal killer per trasportare e occultare il corpo della giovane. Un’operazione che, a detta della magistratura civile, sarebbe stata compiuta con l’intento di ridurre artificialmente il patrimonio di Impagnatiello, rendendolo formalmente privo di beni da destinare all’eventuale risarcimento dei familiari della vittima.

L’auto in questione, usata nei giorni successivi all’omicidio per spostare il cadavere tra vari luoghi, tra cui cantina, box e infine l’intercapedine in cui fu ritrovato, fu ceduta per 10mila euro. Ma il valore stimato reale, secondo la perizia acquisita in giudizio, era pari al doppio.

La vendita sarebbe stata gestita da Omar Impagnatiello, fratello di Alessandro e marito della donna ora condannata, che agiva da delegato legale per conto dell’imputato dopo il suo arresto. Per il Tribunale, l’acquisto dell’auto da parte di un familiare, a un prezzo inferiore rispetto al mercato, rappresenta una condotta finalizzata a sottrarre beni alle pretese risarcitorie legittime dei parenti di Giulia.

Alla somma di 20mila euro a titolo di danno patrimoniale si aggiungono 5mila euro per le spese legali. La sentenza arriva mentre Impagnatiello resta detenuto, con la condanna definitiva all’ergastolo confermata anche in appello.

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Tag: , , , , , , , Last modified: Agosto 27, 2025
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