Rho (venerdì, 24 ottobre 2025) — Si è svolto pochi giorno fa il primo corso dedicato agli ambassador della rete antiviolenza “Nemmeno con un fiore”, che opera nei territori del Rhodense e del Garbagnatese.
di Maria Chiara Bagnato
L’incontro, ospitato da Confcommercio Bollate, una delle 36 realtà firmatarie del protocollo d’intesa che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, ha rappresentato un importante momento di formazione e di coesione territoriale.
L’obiettivo del progetto è creare una rete sempre più consapevole e partecipata, in cui ogni cittadino diventi parte attiva nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne.
«La violenza di genere – spiega Carmen Maturo, coordinatrice del Centro Antiviolenza Hara – non è fatta solo di episodi estremi, ma anche di comportamenti e dinamiche invisibili, come la violenza psicologica o economica, che spesso restano nell’ombra. Il femminicidio è soltanto la parte emersa di un problema molto più profondo».
Gli ambassador formati avranno il compito di diffondere informazioni corrette, indirizzare le persone verso i centri Hara di Rho e Bollate e promuovere una cultura del rispetto e dell’ascolto.
La rete coinvolge amministratori dei 17 Comuni aderenti, insegnanti, associazioni e organizzazioni del terzo settore, impegnati nelle prossime settimane nella realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione in vista del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza di genere.
Il Comune di Rho partecipa con gli assessorati alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, guidati da Paolo Bianchi e Alessandra Borghetti.
Come ha sottolineato Stefania Marucchi, consigliera del Comune di Solaro, «la vera forza è quella di aver costruito una rete unita e solidale: solo insieme possiamo generare un cambiamento concreto e duraturo».


