Milano (domenica, 4 gennaio 2026) – Addio asfalto, spazio al verde che “respira”. Milano accelera la sua trasformazione in “città spugna” con un piano di 27 interventi distribuiti nei nove municipi. L’obiettivo è rendere la metropoli resiliente ai cambiamenti climatici, capace di assorbire i nubifragi improvvisi e contrastare i periodi di siccità.
di Maria Chiara Bagnato
Il progetto, realizzato da MM per conto del Comune, prevede la depavimentazione di migliaia di metri quadrati: le superfici grigie e impermeabili vengono sostituite da suolo drenante e nuovo verde. Questo sistema permette alle acque meteoriche di filtrare nel terreno anziché sovraccaricare la rete fognaria, riducendo drasticamente il rischio di allagamenti e ricaricando la falda acquifera.
“Eventi meteo estremi e piogge violente sono sempre più frequenti”, ha spiegato l’assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi. “La sostituzione dell’asfalto con suolo drenante permette alla città di reagire. Per questo abbiamo affidato a MM la gestione sinergica di acqua e verde pubblico”.
I cantieri sono già una realtà: dopo i successi di via Pacini e via Guido da Velate, i lavori si stanno concludendo in via Luigi Nono, mentre sono in corso in via Toce e pronti a partire in piazza Imperatore Tito. Entro il 2026, la metamorfosi toccherà anche piazza Mondadori e largo Volontari del Sangue, che diventerà un’area pedonale verde davanti al Politecnico.
Cinque interventi, focalizzati sui quartieri San Siro e Niguarda, sono finanziati dai fondi PNRR. Oltre alla gestione idrica, il piano mira a mitigare le “isole di calore”: più alberi e meno cemento garantiscono infatti un raffrescamento naturale, migliorando la qualità della vita nei quartieri. Un approccio integrato che, come sottolineato dall’AD di MM Francesco Mascolo, ottimizza tempi e risorse per una città pronta alle sfide del futuro.
Last modified: Gennaio 5, 2026

