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Medio Oriente, gli Stati Uniti colpiscono i siti nucleari iraniani

Esteri (domenica, 22 giugno 2025) — In Italia erano le due di notte di domenica 22 giugno 2025 quando gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco senza precedenti contro tre importanti siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. “Operation Midnight Hammer”, questo il nome dell’operazione che rappresenta a tutti gli effetti il primo intervento diretto americano sul nucleare iraniano dopo svariati anni di negoziati non andati a buon fine e tensioni crescenti.

di Maria Chiara Bagnato

Sette bombardieri B-2 Spirit, partiti dalla base di Whiteman nel Missouri, hanno sorvolato oltre 6.900 miglia per sganciare bombe di precisione su obiettivi strategici, supportati da missili Tomahawk lanciati da un sottomarino della classe Ohio. Un’azione militare pianificata nei minimi dettagli, che ha sorpreso le difese iraniane e lasciato pochi margini di reazione.

Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver inflitto danni molto gravi alle infrastrutture nucleari, dichiarando Natanz distrutto e riportando colpi significativi a Fordow e Isfahan. Dall’altra parte, l’Iran ha cercato di minimizzare, affermando che il materiale nucleare era stato spostato in tempo, ma non ha mancato di condannare l’attacco come un atto “criminale” e una violazione della sovranità nazionale, promettendo una risposta che potrebbe trasformarsi in una vera e propria escalation.

La reazione a Washington è stata immediata e divisa. Il presidente Donald Trump ha elogiato l’operazione, definendola “coraggiosa” e lanciando un chiaro messaggio a Teheran: “Fate la pace o affrontate conseguenze ancora più pesanti”. Tuttavia, all’interno del Congresso si sono levate voci di dissenso, con i democratici che hanno criticato l’attacco come potenzialmente incostituzionale e hanno chiesto un maggiore controllo sulle decisioni di guerra.

Sul piano strategico, gli esperti si interrogano sull’effettiva efficacia di questo raid. Se da un lato l’azione potrebbe rallentare il programma nucleare iraniano di qualche mese, dall’altro potrebbe spingere Teheran a intensificare le attività in segreto e alimentare un pericoloso gioco di escalation in una regione già altamente instabile.

Le minacce iraniane di ritorsioni contro basi americane e alleati nel Medio Oriente hanno alzato il livello di allerta, con molti paesi occidentali e organizzazioni internazionali che invitano alla calma e al dialogo, preoccupati che un conflitto aperto potrebbe provocare gravi ripercussioni a livello mondiale, in particolare minacciando il controllo strategico delle rotte energetiche nel Golfo di Hormuz.

In questo clima di tensione crescente, l’attacco USA all’Iran segna una pagina nuova e delicata nelle relazioni internazionali, con il mondo intero che osserva con attenzione le prossime mosse di una crisi che potrebbe ridisegnare gli equilibri geopolitici.

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Tag: , , , , , , , , Last modified: Giugno 22, 2025
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