Milano (giovedì, 19 marzo 2026) – La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha eseguito nella mattinata di ieri, mercoledì 18 marzo, 6 misure cautelari non detentive a carico di cittadini italiani maggiorenni. I soggetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei violenti scontri avvenuti il 22 settembre scorso nei pressi della Stazione Centrale.
di Maria Chiara Bagnato
L’indagine, condotta dai poliziotti della DIGOS, è scaturita da una manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla e della causa palestinese. Durante il corteo, caratterizzato dallo slogan “blocchiamo tutto”, numerosi partecipanti hanno tentato ripetutamente di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine per invadere lo scalo ferroviario. Se nell’immediato erano stati effettuati quattro arresti in flagranza, tra cui due minorenni, l’attività investigativa è proseguita con l’analisi minuziosa dei filmati della Polizia Scientifica.
Il lavoro di riconoscimento ha portato al deferimento di complessive 27 persone. Le accuse contestate in concorso sono pesanti: resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni gravi e gravissime, rapina, interruzione di pubblico servizio e lancio di oggetti atti ad offendere.
Per sei di loro, il GIP di Milano ha disposto l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ravvisando il pericolo di reiterazione del reato con l’uso di armi. Per altri 8 indagati, la Procura aveva avanzato analoghe richieste cautelari, ma il Giudice ha stabilito di procedere preventivamente con l’interrogatorio delle parti.
Last modified: Marzo 23, 2026

