Milano (domenica, 14 settembre 2025) — Un mese di controlli serrati, perquisizioni mirate e inseguimenti culminati in una delle più imponenti operazioni contro la criminalità giovanile degli ultimi anni. La Polizia di Stato ha chiuso ieri un’operazione nazionale ad “alto impatto”, iniziata lo scorso 22 agosto in tutte le province italiane, con l’obiettivo di contenere un fenomeno in crescita: devianza giovanile, microcriminalità e disagio sociale che, negli ultimi mesi, hanno portato a una serie di episodi violenti e allarmanti, spesso compiuti da ragazzi giovanissimi o da gruppi poco numerosi ma aggressivi.
di Maria Chiara Bagnato
Nel capoluogo lombardo, l’intervento è stato massiccio e ha coinvolto la Squadra Mobile, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e i commissariati di zona, che hanno operato in contemporanea nei quartieri centrali e nelle periferie. I risultati parlano chiaro: 111 arresti (72 stranieri), 59 denunce (35 stranieri), 5 minorenni arrestati e 9 denunciati, per un totale di 3.163 persone identificate, di cui quasi 350 minori.
La mappa del crimine tracciata dagli agenti è ampia: droga, rapine, porto abusivo di armi e perfino aggressioni ai danni di anziani. In totale sono stati sequestrati oltre 22 chilogrammi di stupefacenti, tra cocaina, hashish, marijuana, eroina e allucinogeni. Ritrovati anche 27 coltelli, pistole scacciacani, spray urticanti, un machete, nonché collane d’oro, telefoni rubati, occhiali di marca, bilancini di precisione e quasi 130 mila euro in contanti, probabilmente frutto delle attività illecite. Sono state elevate 21 sanzioni amministrative e controllati 150 veicoli.
Tra gli episodi più gravi, quello del 30 agosto: una donna di 87 anni è stata scaraventata a terra da un ragazzo che le ha strappato dal collo una collanina d’oro. L’autore, un giovane algerino irregolare, è stato rintracciato e fermato pochi giorni dopo in Viale Brianza. Con sé aveva uno spray urticante: è stato denunciato anche per porto abusivo d’arma impropria.
Ma è soprattutto il fronte dello spaccio tra giovani a preoccupare le autorità. In un appartamento a Rho, trasformato in una centrale dello smercio, la Squadra Mobile ha arrestato due cittadini italiani, classe ’87 e ’92. All’interno dell’abitazione, gli agenti hanno trovato 16 chili di marijuana, 13 di hashish, oltre mille sigarette elettroniche contenenti olio di cannabis e persino funghi allucinogeni. A completare il quadro, 30 mila euro in contanti.
La tipologia delle sostanze e le modalità di stoccaggio fanno pensare a un mercato diretto soprattutto ai giovani, probabilmente attraverso canali rapidi come il passaparola, i social network o la movida notturna. Un universo sommerso, che si nutre della fragilità e della solitudine di una fascia d’età sempre più esposta.
“Non si tratta solo di reprimere, ma di arginare un disagio profondo che si sta traducendo in violenza, illegalità e perdita di controllo”, commentano fonti investigative. L’operazione si inserisce infatti in una strategia più ampia, che punta anche alla prevenzione, al monitoraggio dei luoghi sensibili e al coinvolgimento delle comunità locali.
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