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Lo scambiano per ”l’incappucciato di Quarto Oggiaro” e lo aggrediscono: 23enne in gravi condizioni

Milano (giovedì, 22 maggio 2025) — È finito all’ospedale, colpito da calci e pugni, un ragazzo di 23 anni aggredito nel pomeriggio di ieri a Quarto Oggiaro, quartiere popolare alla periferia nord di Milano. La sua colpa? Essere stato scambiato per ”l’incappucciato”, un presunto molestatore seriale che da settimane alimenta timori e tensioni nella zona.

di Maria Chiara Bagnato

È finito all’ospedale, colpito da calci e pugni, un ragazzo di 23 anni aggredito nel pomeriggio di ieri a Quarto Oggiaro, quartiere popolare alla periferia nord di Milano. La sua colpa? Essere stato scambiato per ”l’incappucciato”, un presunto molestatore seriale che da settimane alimenta timori e tensioni nella zona.

Il giovane, cittadino svizzero di origini marocchine, si trovava in via Federico De Roberto quando è stato circondato da un gruppo di residenti, allarmati dalle voci che da giorni circolano nei gruppi social di quartiere. Le persone, convinte di aver finalmente riconosciuto l’uomo che – secondo le indiscrezioni – avrebbe molestato donne e ragazzi nei dintorni, lo hanno prima insultato e poi aggredito fisicamente.

Solo l’intervento della polizia ha evitato conseguenze più gravi. Il 23enne è stato trasportato al Niguarda con ferite lievi e contusioni. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ma il caso ha scosso il quartiere e ha riacceso il dibattito sulla giustizia “fai da te” e sulla diffusione incontrollata di notizie sui social.

“Stiamo verificando i fatti – ha dichiarato la Questura – ma al momento non risultano denunce ufficiali riconducibili a un unico aggressore seriale. È importante non farsi prendere dal panico e non cedere a reazioni collettive pericolose.”

Negli ultimi giorni, infatti, diversi utenti sui social avevano parlato di un uomo con il volto coperto – soprannominato l’“incappucciato” – accusato informalmente di molestie, tentativi di rapina e comportamenti minacciosi. Ma secondo le autorità, le segnalazioni sono poche e frammentarie, e non suffragano al momento l’esistenza di un molestatore seriale.

“Non possiamo permettere che la paura degeneri in episodi di violenza e razzismo” – ha commentato il presidente del Municipio 8, Fabio Galesi – “Dobbiamo affidarci alle forze dell’ordine, non alla caccia all’uomo organizzata via Facebook”.

La Digos e la polizia locale stanno ora esaminando i video di sorveglianza e ascoltando i testimoni per identificare gli aggressori. Potrebbero scattare denunce per lesioni, diffamazione e incitamento alla violenza.

Il quartiere, intanto, resta in allerta. Ma le autorità ribadiscono: nessun allarme, solo attenzione. E un invito alla responsabilità, soprattutto online.

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Tag: , , , , , , , Last modified: Maggio 22, 2025
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