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Le rondini tornano a casa: il Comune le protegge con il nuovo regolamento edilizio

Legnano (mercoledì, 2 luglio 2025) — A Legnano le rondini, i rondoni e i balestrucci avranno finalmente il diritto di tornare a casa. Non è una metafora poetica, ma una realtà concreta: con l’approvazione di una modifica al regolamento edilizio comunale, queste specie protette saranno tutelate per legge. Un gesto che potrebbe sembrare piccolo, ma che racconta una visione chiara: quella di una città che vuole essere più sostenibile, più consapevole, più rispettosa della vita che la abita.

di Maria Chiara Bagnato

L’iniziativa è stata portata avanti con determinazione dall’assessore all’Ambiente Lorena Fedeli, che ha lavorato fianco a fianco con la LIPU, la Lega Italiana Protezione Uccelli. Il risultato? Una norma che interviene con precisione, limitando le misure di contenimento ai piccioni e ad altre specie problematiche, ma salvaguardando quelle che stanno scomparendo a causa della crescente urbanizzazione e della mancanza di siti adatti alla nidificazione. In pratica, si riconosce il valore ecologico e culturale di questi piccoli uccelli migratori, da sempre compagni discreti delle nostre case, dei nostri tetti, dei nostri cieli.

Lorena Fedeli evidenzia come questo cambiamento sia solo il primo passo di un percorso più ampio. Con la LIPU, infatti, è in fase di definizione un disciplinare tecnico che accompagnerà il regolamento, chiarendo in modo operativo le modalità di applicazione della norma e specificando con esattezza le specie coinvolte. Un lavoro fondamentale, perché senza consapevolezza, anche le migliori leggi rischiano di restare sulla carta. Per questo, accanto alla norma, ci sarà anche un’azione di informazione e sensibilizzazione rivolta a cittadini e operatori, affinché tutti possano riconoscere e rispettare i nidi di queste specie e comprendere l’importanza della loro presenza.

Ma l’impegno del Comune di Legnano non si ferma qui. È già in corso un dialogo con la LIPU per l’adozione della cosiddetta “Delibera Salvarondoni”, una misura proposta a livello nazionale dall’associazione per rafforzare ulteriormente la tutela di queste specie in ambito urbano. E si lavora anche su un piano più ampio, che comprende la promozione della biodiversità, la valorizzazione del verde urbano, la riforestazione e la riqualificazione di aree naturali come il Parco Alto Milanese e il Bosco Ronchi. Ogni intervento ha un filo conduttore: fare in modo che la città cresca nel rispetto della natura, e non a suo discapito.

Secondo Fedeli, è proprio in questo equilibrio tra tutela ambientale e trasformazione urbana che si gioca il futuro delle città. Le rondini, i rondoni, i balestrucci non sono un dettaglio romantico, ma un indicatore prezioso della qualità dell’ambiente in cui viviamo. Vederli tornare a nidificare tra i palazzi non è solo un bel segno: è la prova che stiamo andando nella direzione giusta.

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Tag: , , , , , , Last modified: Luglio 2, 2025
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