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La città ricorda le 1.117 vittime innocenti di mafia

Rho (martedì, 24 marzo 2026) – Una folla di quasi settecento persone, composta in prevalenza da studenti delle scuole medie e superiori della città, ha animato questa mattina la Marcia per la legalità promossa dal Comune di Rho.

di Maria Chiara Bagnato

L’iniziativa, nata per onorare la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno, si è mossa all’unisono con le grandi manifestazioni nazionali sotto l’egida dello slogan di don Luigi Ciotti: “La speranza è un dovere, siamo la speranza che non si arrende”. Il corteo ha rievocato i nomi delle oltre mille vittime innocenti censite da Libera, un mosaico di storie che unisce il sacrificio di Giuseppe Montalbano nel 1861 a quello recente della diciannovenne Antonella Lopez.

Il momento solenne della lettura dei nomi è iniziato in piazza San Vittore, dove il sindaco Andrea Orlandi e l’assessore alla Legalità Nicola Violante, insieme a numerose autorità regionali e rappresentanti delle forze dell’ordine, hanno dato voce a chi è stato spezzato dalla violenza mafiosa.

Violante ha ricordato ai presenti che queste non sono semplici statistiche, ma storie di padri, madri e figli, definendo la memoria come l’anticorpo più efficace contro l’indifferenza che nutre i sistemi criminali. La marcia ha poi fatto tappa in luoghi altamente simbolici come il Giardino Lea Garofalo, testimone di giustizia che sfidò la ‘ndrangheta, e il Giardino dei Giusti di via Redipuglia.

Al termine del percorso, presso il Parco della Legalità, gli istituti scolastici cittadini — tra cui il Liceo Rebora, il Majorana e il Mattei — hanno presentato letture e riflessioni dedicate a figure emblematiche come Paolo Borsellino e la sua scorta, il magistrato Pietro Scaglione e l’educatore Umberto Mormile.

Pietro Basile di Libera Milano ha lodato la proiezione verso il futuro delle scuole, che con lo studio e il pensiero critico rappresentano la vera minaccia per le mafie. In chiusura, il sindaco Orlandi ha esortato i ragazzi a non essere semplici passanti ma cittadini attivi, capaci di rifiutare i compromessi e di trasformare il mondo attraverso i valori della Costituzione.

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Last modified: Aprile 2, 2026
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