Milano (lunedì, 4 maggio 2026) – Un inusuale ronzio notturno che disturbava il riposo dei condomini si è trasformato nella chiave per smantellare un sofisticato laboratorio della droga nella città meneghina. Gli agenti del Commissariato Porta Ticinese, insospettiti dalle lamentele dei residenti di uno stabile in via Teramo, hanno individuato una centrale dello spaccio e arrestato un cittadino albanese di 56 anni.
di Maria Chiara Bagnato
Il blitz è scattato mercoledì 29 aprile intorno alle ore 14:00. Fermato per un controllo, l’uomo ha mostrato qualche istante di reticenza prima di cedere e consegnare le chiavi del proprio appartamento. All’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno scoperto un vero e proprio kit per il confezionamento della droga, sequestrando una macchina per il sottovuoto, tre bilancini di precisione di cui uno intriso di polvere bianca, flaconi di acetone puro, quattro cellulari e due orologi di lusso.

La sorpresa maggiore è arrivata però dal garage di pertinenza, grazie al fiuto decisivo di Qarlo e Malù, i cani delle unità cinofile della Polizia Locale. Nel box gli agenti hanno scoperto due taniche da venti litri con la scritta “Acetone”, ma il narcotest ha svelato una realtà ben diversa: all’interno vi era cocaina allo stato liquido.
Nello stesso locale era custodito un termoventilatore nero, proprio lo strumento che causava i rumori molesti avvertiti dal vicinato. Il macchinario veniva utilizzato dal cinquantaseienne per scaldare il composto, invertendo il processo chimico per far tornare la droga dallo stato liquido a quello solido, pronta per essere immessa sul mercato milanese dopo aver eluso i controlli.
Last modified: Maggio 20, 2026

