Milano (mercoledì, 26 novembre 2025) – Momenti di paura martedì sera al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, quando una giovane di 23 anni, in evidente crisi d’astinenza, ha seminato il panico nella sala d’attesa. Urlando ripetutamente “Voglio la cocaina” e “Datemi la cocaina”, la ragazza ha iniziato a colpire con forza il vetro che separa l’area del triage dalla sala, prima di rivolgere la sua aggressività contro un’infermiera che cercava di riportarla alla calma.
di Maria Chiara Bagnato
L’operatrice sanitaria, 58 anni, è stata strattonata e spintonata fino a cadere a terra, riportando contusioni per le quali il medico ha stabilito nove giorni di prognosi. L’infermiera ha deciso di sporgere querela nei confronti della giovane, sottolineando la gravità del gesto.
La prontezza del personale ha permesso di limitare ulteriori rischi: è stato infatti attivato il pulsante anti-aggressione, che ha allertato la polizia di Stato. Gli agenti della volante Vitruvio quinto turno sono giunti sul posto pochi minuti dopo, trovando la 23enne ancora in stato di alterazione psicofisica, mentre aveva già rovesciato alcuni arredi della sala d’attesa.
La ragazza, italiana, è stata arrestata con l’accusa di violenza e lesioni a pubblico ufficiale e personale sanitario (articolo 583 quater del codice penale). L’episodio, che ha avuto una vasta eco tra il personale ospedaliero, mette in luce le difficoltà quotidiane del personale sanitario nel gestire pazienti in stato di agitazione o sotto effetto di sostanze, e conferma l’importanza dei sistemi di allarme rapido e della collaborazione con le forze dell’ordine.
Il caso solleva, inoltre, interrogativi più ampi non solo sulla delicata questione delle dipendenze, ma anche sul tema, purtroppo ricorrente, della poca sicurezza in ambito sanitario.
Last modified: Novembre 27, 2025

