Milano — Nessun rincaro per chi si sposta con i mezzi pubblici milanesi. Il Comune di Milano ha deciso di non aumentare il prezzo di biglietti e abbonamenti, scegliendo di sostenere i maggiori costi con risorse del proprio bilancio. La decisione è stata confermata nel corso della riunione dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.
di Maria Chiara Bagnato
Ogni anno la Regione Lombardia richiede un adeguamento delle tariffe all’andamento dell’inflazione. Ai Comuni spetta la scelta: aumentare i prezzi per gli utenti oppure coprire la differenza con fondi propri. Palazzo Marino ha optato per la seconda soluzione, impegnandosi a garantire la copertura economica integrale attraverso i fondi di parte corrente.
“È una decisione che difende i cittadini – ha spiegato l’assessora alla Mobilità Arianna Censi –. Non vogliamo far pesare sugli utenti un ulteriore aumento, in un momento in cui l’inflazione ha già ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. Ma non è una scelta semplice: biglietti e abbonamenti coprono solo un terzo del costo totale del servizio, mentre il resto grava su fondi statali ormai fermi da anni e sul bilancio comunale.”
L’assessora ha ricordato anche la mancata crescita del fondo nazionale trasporti, che non si è adeguato all’aumento dei prezzi. “Dal 2019 l’inflazione è salita del 19,3%, ma le risorse destinate al nostro bacino sono cresciute appena del 5,9%. In termini reali, mancano quasi 60 milioni di euro.”
“Ringrazio i sindaci presenti all’assemblea per il confronto costruttivo – ha aggiunto Censi –. Peccato per l’assenza della Regione, che ha già aumentato le tariffe lo scorso settembre. Così, oltre a evitare l’aumento, Milano dovrà anche coprire la quota di Trenord nello STIBM, il sistema tariffario integrato.”
Last modified: Ottobre 28, 2025

