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Il capoluogo lombardo in prima linea per i diritti al Pride europeo

Esteri (sabato, 28 giugno 2025) — Budapest si è trasformata in un simbolo della battaglia per i diritti civili e la libertà d’espressione, e Milano non poteva mancare. Alla Ceremonial Hall del Comune di Budapest, la Presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, ha lanciato un messaggio chiaro e deciso: «Oggi Budapest è la capitale d’Europa». Non solo per il Pride, ma come baluardo contro i venti populisti che soffiano contro le libertà fondamentali.

di Maria Chiara Bagnato

Il Pride, ha spiegato Buscemi, è ormai molto più di una festa dell’orgoglio LGBTQIA+. È un atto politico, una sfida a chi vorrebbe limitare la libertà di pensiero e di espressione. «Questi diritti non sono negoziabili», ha ricordato, «sono sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea». Milano, ha sottolineato, sarà sempre dalla parte di chi difende la libertà e i diritti civili, soprattutto quando questi sono messi in discussione.

Insieme a Buscemi, a Budapest c’erano l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la Consigliera comunale e delegata metropolitana alle Pari Opportunità Diana De Marchi e il Consigliere comunale Mauro Orso, una delegazione che rappresenta l’impegno concreto di Milano per una città aperta e inclusiva, e per un’Europa unita nei valori.

La scelta di partecipare al meeting in una città dove i diritti LGBTQIA+ sono stati più volte sotto attacco assume un significato profondo: Milano vuole essere un faro di speranza e coraggio, un esempio di come si possa resistere e rilanciare, anche nei contesti più difficili.

Il messaggio è chiaro: il Pride non è solo una manifestazione, ma una dichiarazione di libertà. E Milano, nel cuore dell’Europa, vuole continuare a battere questa strada, con orgoglio, determinazione e passione.

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Tag: , , , , , , , Last modified: Giugno 29, 2025
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