Milano (mercoledì, 13 maggio 2026) – Un “traffico criminale” che univa il Nord e il Centro Italia, stroncato da un’articolata indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Pesaro. Gli agenti delle Squadre Mobili di Milano e Pesaro, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine, hanno disarticolato una banda specializzata nei furti in abitazione e nella ricettazione, colpi messi a segno tra febbraio e aprile 2026.
di Maria Chiara Bagnato
Il sodalizio criminale aveva stabilito la propria base logistica in un box sotterraneo a Vimodrone, nel milanese. Quello era il punto di partenza per le trasferte della banda, che si spostava con estrema rapidità lungo la penisola a bordo di auto di grossa cilindrata con targhe clonate. Durante i blitz, le forze dell’ordine hanno recuperato e sequestrato una refurtiva di ingente valore contenente denaro contante, gioielli, orologi preziosi e diversi attrezzi da scasso.
L’operazione ha portato all’arresto di due indagati di 35 e 25 anni, rintracciati nelle loro abitazioni a Vimodrone e Pioltello. Un terzo complice, invece, è attivamente ricercato ed è presumibilmente fuggito in Albania. Le indagini sul territorio hanno inoltre permesso di colpire un secondo filone criminale: a Melzo i poliziotti hanno intercettato e sottoposto a fermo di iniziativa altri due cittadini albanesi di 33 e 52 anni, ritenuti responsabili di ulteriori colpi messi a segno nel Nord Italia sempre nel corso dello scorso aprile.
Per due dei malviventi catturati la situazione si è ulteriormente aggravata: a loro carico sono stati infatti eseguiti ordini di carcerazione per pene residue rispettivamente di oltre 5 e 3 anni di reclusione per precedenti reati. Tutti i provvedimenti restrittivi sono già stati convalidati dall’autorità giudiziaria competente.
Last modified: Maggio 20, 2026

