Milano (martedì, 12 agosto 2025) — Sfrecciava a tutta velocità tra viale Lombardia e piazza Durante, incurante del traffico e dei controlli. Manovre spericolate, fari accesi e un’auto a noleggio: tutto faceva pensare a un tentativo di eludere le forze dell’ordine. Ma a fermarlo ci hanno pensato gli agenti del Commissariato Lambrate, impegnati in un normale pattugliamento serale. E da un semplice controllo stradale è venuta fuori una storia ben più grossa.
di Maria Chiara Bagnato
Alla guida c’era un 26enne di origine peruviana, regolarmente residente in Italia ma senza documenti al momento del fermo. Ai poliziotti ha spiegato di averli dimenticati a casa e si è offerto di accompagnarli nel suo appartamento in viale Monza. Ma appena varcata la soglia, qualcosa ha attirato l’attenzione degli agenti: un odore pungente, inconfondibile. Odore di droga.
La perquisizione è stata immediata. Nella camera da letto, tra armadi e scatole, gli agenti hanno rinvenuto 12 buste sottovuoto piene di marijuana, per un totale di 3,2 chili. Nel frigobar, ben nascosti, anche 150 grammi di hashish. Accanto, un bilancino di precisione, una macchina per il sottovuoto, numerose buste per il confezionamento e 720 euro in contanti, probabilmente frutto dell’attività di spaccio.
Il tutto è stato sequestrato. E il 26enne è finito in manette, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito in flagranza.
Una corsa spericolata, quella dell’uomo, che non lo ha portato lontano. Anzi, lo ha condotto dritto in questura.
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