Milano (martedì, 31 marzo 2026) – Un colpo di pistola esploso in strada, un inseguimento a bordo di un autobus e una fuga con un bottino da 10.000 euro. Si è chiusa con tre arresti la caccia all’uomo condotta dalla Squadra Mobile di Milano, che ha smantellato un gruppo criminale specializzato in violente rapine.
di Maria Chiara Bagnato
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica, ha colpito tre cittadini italiani originari delle province di Bari e Caserta, ritenuti i responsabili del brutale assalto avvenuto il 21 dicembre scorso ai danni di un imprenditore cinese di 42 anni.
La ricostruzione degli inquirenti delinea una dinamica da film poliziesco. La vittima è stata pedinata meticolosamente sin dal momento in cui ha lasciato la propria agenzia di viaggi; due componenti della banda lo hanno seguito costantemente, arrivando a salire sullo stesso autobus utilizzato dall’uomo per tornare a casa. Giunto in via Sonnino, sono entrati in azione i complici a bordo di uno scooter, che lo hanno minacciato con un’arma da fuoco per sottrargli lo zaino contenente i contanti. Nel tentativo disperato di difendere i propri averi, il 42enne è stato brutalmente aggredito, riportando lesioni aggravate guaribili in 30 giorni.
Il cerchio si è stretto attorno ai sospettati grazie a un mix di tecnologie e investigazione tradizionale: i rilievi della Polizia Scientifica, l’analisi capillare della videosorveglianza cittadina e le intercettazioni hanno fornito gravi indizi di reato. Il blitz decisivo è scattato lo scorso venerdì pomeriggio in un ristorante di corso Magenta, dove i tre sono stati sorpresi dai poliziotti mentre pranzavano con altri pregiudicati.
Le indagini proseguono per individuare un quarto complice, mentre per i tre fermati si sono aperte le porte del carcere con le accuse di rapina aggravata e porto abusivo di armi.
Last modified: Aprile 2, 2026

