Rho (mercoledì, 24 settembre 2025) — Sabato 20 settembre si è svolta la prima edizione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi”, una ricorrenza istituita dalla legge 13 gennaio 2025, n. 6. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione milanese dell’Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager Nazisti (ANEI), in collaborazione con il Comune di Milano, la Prefettura, Milano è Memoria, l’Associazione Nazionale Deportati (ANED), la Città dell’Uomo APS e l’Istituto Ferruccio Parri.
di Maria Chiara Bagnato
La cerimonia ha visto protagonisti tre cittadini di Rho: Angelo Carnovali, figlio di Mario, insignito della medaglia d’onore; Lucia Rimoldi, che ha ritirato la medaglia in ricordo del padre Giovanni; e Carmen Meloni, neo vicepresidente di ANED Milano, che ha preso la parola durante l’evento.
La commemorazione è iniziata al Tempio Civico di San Sebastiano, dove riposa l’Internato Militare Italiano ignoto, un soldato morto in Germania e riportato in Italia nel 1952, sepolto nel 1970. Successivamente, la manifestazione è proseguita nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Dopo i saluti della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, del prefetto Claudio Sgaraglia, del presidente di ANEI Milano Marco Brando e di Carmen Meloni, si è svolto un convegno dedicato alla storia e alla memoria degli IMI. Era presente anche la consigliera comunale di Rho, Clelia La Palomenta.
Al termine della cerimonia, il prefetto Sgaraglia e la presidente Buscemi hanno consegnato venti medaglie d’onore a diciannove familiari di ex internati, tra cui anche a Ennio Corazza, reduce di 101 anni presente in sala. A sorpresa è intervenuta la senatrice e cittadina onoraria di Rho, Liliana Segre, che ha ricordato il marito Alfredo Belli Paci, internato militare dopo aver rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
I familiari presenti hanno condiviso toccanti testimonianze. Angelo Carnovali ha sottolineato come il padre abbia dato sostegno fisico e morale ai compagni di prigionia, mentre Lucia Rimoldi ha raccontato il silenzio del padre sulla prigionia ma anche le dure conseguenze della detenzione.
Il vicesindaco di Rho, Maria Rita Vergani, ha evidenziato l’importanza di mantenere viva la memoria di questi coraggiosi internati, ricordando che al momento sono 52 gli IMI rhodensi noti.
I parenti degli IMI possono ancora richiedere la medaglia d’onore e la marmetta commemorativa da collocare al Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto a Padova.
Last modified: Settembre 25, 2025

