Milano (venerdì, 20 marzo 2026) – La fuga dei “rapinatori dello spray” è finita tra i passanti di piazzale Loreto. La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino egiziano di 21 anni e un marocchino di 27, entrambi pluripregiudicati, ritenuti i responsabili della brutale aggressione avvenuta lo scorso 15 marzo nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Porta Venezia.
di Maria Chiara Bagnato
L’indagine, condotta dagli investigatori del Commissariato Greco Turro, è scattata all’indomani del raid in via Brunico. Le vittime, due cittadini italiani di 35 e 36 anni, stavano rincasando dopo una serata fuori quando sono state puntate dai due malviventi. Il pedinamento si è trasformato in un agguato fulmineo: per strappare lo smartphone a una delle vittime, i rapinatori non hanno esitato a usare uno spray urticante e a sferrare fendenti con un taglierino. Il bilancio è stato pesante: trasportati in codice giallo al San Raffaele, i due aggrediti sono stati dimessi con prognosi di 7 e 30 giorni.
La svolta è arrivata grazie all’analisi meticolosa delle telecamere di videosorveglianza del quartiere. I fotogrammi hanno permesso agli agenti di via Perotti di dare un volto ai sospettati, riconosciuti mercoledì pomeriggio mentre tentavano di confondersi tra la folla in piazzale Loreto. Alla vista delle divise, i due hanno cercato una via di fuga disperata verso le scale della metropolitana, ma sono stati bloccati prima di riuscire a far perdere le proprie tracce.
Oltre all’accusa di tentata rapina aggravata in concorso, i due giovani devono rispondere di lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi. Al termine degli accertamenti di rito, per i due si sono aperte le porte del carcere di San Vittore, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della convalida del fermo.
Last modified: Marzo 23, 2026

