Italia — È scomparso sabato 8 novembre 2025 a Roma, all’età di 69 anni, il Maestro Peppe Vessicchio, uno dei volti più amati della musica italiana. La notizia della sua morte, avvenuta dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute dovuto a una polmonite interstiziale, ha suscitato grande commozione nel mondo dello spettacolo e tra il pubblico che da anni lo seguiva con affetto.
di Maria Chiara Bagnato
Nato a Napoli nel 1956, Vessicchio è stato un musicista, arrangiatore e direttore d’orchestra capace di unire competenza tecnica, ironia e umanità. Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie al Festival di Sanremo, dove ha diretto per la prima volta nel 1990 e di cui è diventato un simbolo inconfondibile. Le parole “Dirige l’orchestra il Maestro Peppe Vessicchio” sono entrate nell’immaginario collettivo come un marchio di eleganza e professionalità.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Gino Paoli, Zucchero, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni e Biagio Antonacci, firmando arrangiamenti entrati nella storia della canzone italiana. Ha vinto Sanremo quattro volte come direttore d’orchestra, accompagnando interpreti di generazioni diverse e dimostrando una straordinaria versatilità musicale.
Oltre al lavoro sul palco, Vessicchio è stato un appassionato divulgatore e insegnante, noto anche per la sua partecipazione al programma Amici di Maria De Filippi, dove ha formato numerosi giovani talenti. Sempre discreto, con la sua inconfondibile barba e il sorriso gentile, è diventato un simbolo di garbo e competenza.
Il mondo della musica e della televisione lo saluta con commozione. «Un artista vero e un uomo perbene», ha scritto Amadeus. Fiorello lo ha ricordato come «un pezzo di casa per tutti noi».
Last modified: Novembre 10, 2025

