Rho (giovedì, 31 luglio 2025) — Il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi, il vicesindaco Maria Rita Vergani e l’intera Amministrazione comunale esprimono il loro più sentito cordoglio per la scomparsa di Silvana Negri, sorella di Alvaro Negri, una delle vittime dell’eccidio fascista di Robecchetto con Induno del 13 ottobre 1944.
di Maria Chiara Bagnato
Negli anni scorsi, il Sindaco, il Vicesindaco e il presidente dell’ANPI Rho, Mario Anzani, avevano fatto visita a Silvana nella sua abitazione. La signora Negri, con una memoria ancora vivida, aveva condiviso i ricordi di quei tragici giorni, mantenendo sempre vivo il ricordo e il dolore di quell’evento.
All’epoca, Silvana era chiamata la “Piccola Partigiana“, poiché ancora molto giovane. Proveniva da una famiglia fortemente antifascista, dove i valori di libertà e giustizia avevano spinto molti membri all’impegno partigiano. Aveva quasi dieci anni quando il fratello Alvaro, insieme a Pasquale Perfetti, Alfonso Chiminello e Luigi Zucca, fu brutalmente ucciso dalle camicie nere sulle rive del Naviglio. Prima di morire, i giovani furono sottoposti a atroci torture nella Casa del Fascio, situata oggi in via dei Martiri. Con loro fu torturato anche Cesare Belloni, che però riuscì a sopravvivere.
Il Sindaco Orlandi ha ricordato: “Provo un grande dolore per questa perdita. È stato un privilegio incontrare la Signora Silvana, ascoltare la sua testimonianza chiara e toccante sugli eventi di Rho e Robecchetto. L’ultima volta che ci siamo sentiti, circa un mese fa, ho percepito la sua forza e il desiderio di raccontare, che non si sono mai spenti. La famiglia Negri è parte integrante della storia di Rho e dell’Italia, insieme ad altre famiglie che hanno sempre difeso con coraggio i valori di libertà e giustizia.”
Il vicesindaco Vergani ha aggiunto: “Purtroppo Silvana non poté partecipare, il 13 ottobre 2022, alla posa della targa “Memoria è Libertà” dedicata ad Alvaro e posta in via Baracca, dove la famiglia viveva nel 1944. Da qui nacque l’idea di farle visita per raccogliere la sua preziosa testimonianza. Le sue parole meritano di essere conservate e raccontate alle nuove generazioni, affinché la storia antifascista e partigiana di Rho non venga mai dimenticata.”
La vita di Silvana è stata segnata anche da profonde sofferenze personali: insieme al marito Osvaldo Bergamini, ha dovuto affrontare la perdita di due figli, un dolore immenso. Ricordava con commozione il momento in cui la madre ricevette la notizia della morte di Alvaro, dopo l’arresto nella loro abitazione.
Silvana Negri rimane una figura preziosa, testimone della lotta per la libertà, della resistenza e dell’amore per la giustizia, valori che Rho continua a onorare con profondo rispetto.
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