Rho (martedì, 3 febbraio 2026) – Mentre la città si appresta a vivere l’effervescenza dei Giochi Olimpici Invernali 2026, l’amministrazione comunale punta i riflettori sulla trasformazione urbanistica all’insegna dell’ecologia. Lo scorso 27 gennaio, le strade di Rho si sono trasformate in un laboratorio didattico per le classi quinte dell’Istituto Mattei.
di Maria Chiara Bagnato
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Città Metropolitana di Milano, Politecnico e Ambiente Italia, ha permesso ai futuri tecnici di toccare con mano l’innovazione dei Piani urbani integrati Spugna, soluzioni d’avanguardia studiate per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Durante la sessione teorica presso la biblioteca scolastica, l’assessora all’Ambiente Valentina Giro ha esortato i giovani a scardinare i vecchi paradigmi progettuali per abbracciare una visione urbana basata sulla resilienza. Grazie ai finanziamenti del PNRR, Rho ha attivato undici interventi gestiti da CAP per convertire le zone di sosta tradizionali in aree drenanti. Questi sistemi sono stati concepiti per mitigare le criticità legate alle precipitazioni estreme, trasformando una minaccia meteorologica in una risorsa per il suolo urbano.
L’approfondimento tecnico curato da Valentina Dessì del Politecnico ha svelato il potenziale delle Nature Based Solutions. Queste infrastrutture verdi non solo riducono la pressione sulla rete fognaria, ma combattono attivamente il fenomeno delle isole di calore, sostituendo le superfici impermeabili con materiali naturali capaci di favorire la biodiversità. Gli studenti hanno poi esplorato i siti di via Labriola e via Cornaggia, analizzando le planimetrie e discutendo con il direttore dei lavori Luca Covre le complessità degli scavi e della posa delle celle disperdenti.
L’entusiasmo degli alunni, pronti a documentare l’esperienza con relazioni e proposte grafiche per i rain garden cittadini, ha trovato il plauso del Sindaco Andrea Orlandi. Il primo cittadino ha sottolineato come la competenza dei futuri geometri sia essenziale per la cura del Pianeta, invitandoli a considerare un impegno professionale futuro negli enti pubblici. In questo scenario, la Rho delle Olimpiadi non si presenta solo come un’arena per campioni, ma come un modello di rigenerazione urbana dove l’innovazione tecnologica incontra la passione civile.
Last modified: Febbraio 4, 2026

