Milano (lunedì, 12 ottobre 2026) – Un cacciavite puntato contro una farmacista, minacce di morte e un bottino di 200 euro. È quanto sarebbe accaduto lo scorso 3 agosto in una farmacia di corso di Porta Romana, a Milano, primo di due episodi che hanno portato, sabato 3 ottobre, all’arresto di un cittadino italiano di 35 anni.
di Maria Chiara Bagnato
A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta su coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, sono stati gli agenti del Commissariato Mecenate, al termine di un’indagine partita proprio dalle denunce presentate a ridosso dei due colpi.
Il primo episodio, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe visto l’uomo afferrare il braccio della farmacista per trascinarla dietro il bancone, intimandole con un cacciavite di aprire la cassa. Due giorni dopo, il 5 agosto, il tentativo si sarebbe ripetuto in una farmacia di via del Liri: questa volta però l’uomo, con mascherina chirurgica e un tatuaggio sulla mano nascosto sotto una maglietta, non sarebbe riuscito a entrare. La direttrice, intuito il pericolo, aveva infatti bloccato per tempo il sistema di apertura della porta.
Messo in fuga, il rapinatore avrebbe abbandonato sul posto cacciavite e maglietta, ed è stato rintracciato poco dopo grazie alle indicazioni dei testimoni sulla via di fuga. Decisivo, nelle settimane successive, il confronto con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che avrebbe permesso agli investigatori di attribuire allo stesso uomo anche la rapina del 3 agosto.
Raccolti gli indizi di colpevolezza, l’ordinanza è stata eseguita dagli agenti di via Quintiliano. Resta naturalmente ferma la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Last modified: Ottobre 23, 2026

