Milano (domenica, 6 luglio 2025) —La città meneghina potenzia i servizi dedicati all’inclusione linguistica e all’accompagnamento personalizzato per persone migranti e rifugiate, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso nella vita cittadina e l’accesso alle opportunità del territorio. Grazie a un contributo di 160mila euro finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), prende il via il progetto “Conoscere per integrarsi”, attivo fino a settembre 2027.
di Maria Chiara Bagnato
Il progetto sarà gestito dalle operatrici e dagli operatori del Milano Welcome Center, il centro comunale di accoglienza e orientamento per persone neoarrivate, situato in via Sammartini 75. Tra i servizi già attivi, uno dei più rilevanti è lo sportello linguistico, che si rivolge in particolare a coloro che si trovano in condizioni di fragilità sociale o con maggiori ostacoli all’apprendimento, come i richiedenti asilo, i beneficiari di protezione internazionale, persone non alfabetizzate, e madri con figli piccoli.
Grazie a questi nuovi fondi, lo sportello – attualmente composto da tre professionisti – sarà rafforzato fino a cinque figure dedicate, con l’obiettivo di raggiungere e seguire circa 650 persone entro la fine del progetto. Ogni utente viene accolto e ascoltato in un colloquio individuale, per poi essere indirizzato verso le risorse formative più adatte alle proprie esigenze e al proprio livello linguistico.
Nei primi sei mesi del 2025, già 430 persone si sono rivolte per la prima volta a questo servizio per iniziare un percorso di apprendimento dell’italiano. Il Milano Welcome Center dispone di una rete aggiornata di scuole e corsi gratuiti o a costo calmierato, che coinvolge oggi 137 enti formativi tra Milano e l’area metropolitana. Questo sistema, alimentato da volontariato o da finanziamenti pubblici e privati, rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di integrazione linguistica e sociale.
Il progetto si inserisce all’interno di una collaborazione consolidata sul territorio, che coinvolge 19 CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), 9 enti del Terzo Settore e numerosi comuni lombardi. Si tratta di una rete costruita nel tempo, che raccoglie oltre vent’anni di esperienza in materia di formazione linguistica per stranieri, già sperimentata attraverso i progetti finanziati dai precedenti fondi europei come il FEI.
«Conoscere la lingua italiana – afferma l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – è essenziale per sentirsi parte di una comunità e poter contribuire attivamente alla sua vita. Per questo è importante continuare a rafforzare la rete di servizi e garantire un coordinamento efficace tra realtà pubbliche e private. Solo così possiamo offrire un supporto concreto a chi sceglie di ricominciare la propria vita a Milano».
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