Scritto da 10:39 pm Milano, Attualità, Top News

Teatro alla Scala, licenziata la maschera che ha gridato “Palestina libera”

Milano (giovedì, 29 maggio 2025) — La maschera del Teatro alla Scala che, durante il concerto diretto da Riccardo Chailly il 25 maggio, ha intonato lo slogan “Palestina libera” dalla galleria, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era presente in sala, è stata licenziata.

di Maria Chiara Bagnato

L’episodio si è verificato nel momento in cui l’orchestra riceveva gli applausi finali. Il gesto, subito notato dal pubblico e dagli addetti alla sicurezza, ha portato all’identificazione della donna, una lavoratrice stagionale che prestava servizio come maschera da diversi anni. Dopo una sospensione in attesa di verifiche interne, è arrivata la decisione di licenziarla.

Secondo quanto riportato da fonti interne al teatro, il licenziamento è stato motivato dal fatto che il comportamento non rispettava le norme di professionalità e riservatezza richieste al personale durante gli spettacoli. Il Teatro alla Scala ha sottolineato in una nota che “tutti i dipendenti devono mantenere un comportamento imparziale e rispettoso, a prescindere dalle opinioni personali”.

Il gesto ha diviso l’opinione pubblica. C’è chi lo ha interpretato come un legittimo atto di protesta politica, mentre altri hanno evidenziato l’inadeguatezza del momento, soprattutto considerando la presenza di figure istituzionali di rilievo.

La donna coinvolta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Nel frattempo, la vicenda ha scatenato un acceso dibattito sui social, sul confine tra diritto alla libera espressione e responsabilità professionale.

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Tag: , , , , Last modified: Maggio 30, 2025
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