Rho — Il Comune di Rho amplia la propria raccolta di studi dedicati alla storia cittadina con un nuovo volume dal titolo “Riale di Rho – Un canale millenario”, redatto da Mario Fumagalli, cultore di storia locale. La pubblicazione, voluta dall’Assessorato al Turismo guidato da Maria Rita Vergani, si aggiunge ai quaderni già dedicati ai luoghi simbolo della città come Villa Burba, il Teatro Civico e Villa Scheibler. La presentazione ufficiale si è tenuta martedì 18 novembre a Villa Burba, con l’autore affiancato dal sindaco Andrea Orlandi.
di Maria Chiara Bagnato
Nel corso dell’incontro, Fumagalli ha mostrato alcuni filmati realizzati con un drone che documentano le tracce ancora visibili del Riale e il suo percorso originario. Il quaderno ripercorre la storia del canale partendo dalle opere idriche dell’epoca romana e dai sistemi costruiti dall’uomo quando l’acqua scarseggiava.
“Rho sorse tra i torrenti Bozzente e Lura, entrambi con portate irregolari – ha ricordato l’autore –. Lungo l’Olona esistevano altri riali, a Legnano, Parabiago e Canegrate. Il nostro, lungo tre chilometri e profondo 60 centimetri, è documentato per la prima volta nel 1216. I Visconti ottennero di ridurre l’acqua destinata al borgo per alimentare le loro proprietà. Fino ai primi del ’900 servì campi, orti, abitazioni e lavandaie, poi la portata diminuì e il canale fu progressivamente coperto”.
Oggi il Riale è richiamato simbolicamente dalla fontana lineare in piazza Visconti, mentre Fumagalli ha proposto di valorizzare anche il tratto nascosto dietro le vecchie carceri, un tempo visibile fino a via Madonna.
Molti gli interventi e le domande del pubblico. Il sindaco Orlandi ha sottolineato come il Riale rappresenti “una chiave di lettura fondamentale della storia della città e del suo rapporto con l’acqua”. Ha inoltre anticipato che l’area dell’ex Marconi ospiterà il futuro Giardino dell’Acqua, e che in primavera saranno inaugurati i riferimenti storici emersi dagli scavi di piazza Visconti.
Last modified: Novembre 21, 2025

