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“Pellizza da Volpedo. I capolavori”: una nuova mostra per rendere omaggio all’arte italiana dell’ottocento

Milano (giovedì, 25 settembre 2025) — A distanza di oltre cento anni dall’unica retrospettiva a lui dedicata, Giuseppe Pellizza da Volpedo torna al centro della scena artistica con una nuova mostra ospitata alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. L’esposizione, intitolata “Pellizza da Volpedo. I capolavori”, sarà aperta da domani, 26 settembre, e proseguirà fino al 25 gennaio 2026.

di Maria Chiara Bagnato

La rassegna, curata da Aurora Scotti e Paola Zatti, è frutto della collaborazione tra il Comune di Milano – GAM e l’associazione culturale METS Percorsi d’Arte, da anni impegnata nella valorizzazione dell’arte italiana dell’Ottocento, in particolare del movimento divisionista. Il progetto beneficia del sostegno della Fondazione Banca Popolare di Milano e della partecipazione dei Musei Pellizza da Volpedo, che hanno contribuito alla costruzione di un itinerario parallelo nei luoghi legati alla vita e all’opera dell’artista. L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale in vista di Milano Cortina 2026.

Il percorso espositivo comprende quaranta opere – tra dipinti e studi su carta – provenienti da importanti raccolte pubbliche e private, sia italiane che internazionali. Un numero significativo, se si considera che l’artista è scomparso prematuramente a soli 39 anni.

La mostra si sviluppa negli spazi espositivi al piano terra della Villa Reale e nella celebre sala del Quarto Stato, al primo piano, dove è custodita l’opera più iconica di Pellizza. L’allestimento ricostruisce l’intera evoluzione del pittore: dalla fase realista, in cui eccelle nella ritrattistica, all’adesione al divisionismo, corrente che condivide con protagonisti come Previati, Segantini, Morbelli e Grubicy, fino agli ultimi lavori dal forte carattere simbolico.

«Con questa esposizione – commenta l’assessore alla Cultura Tommaso SacchiMilano rende omaggio a uno degli interpreti più significativi della pittura tra XIX e XX secolo. Un autore che ha saputo fondere innovazione tecnica e impegno intellettuale, e che merita un posto di rilievo nella nostra storia artistica. La GAM, che ospita il suo capolavoro più noto, diventa il luogo ideale per raccontarne la complessità».

Durante l’intera durata della mostra saranno disponibili visite guidate, affidate a Milanoguida, mentre il percorso espositivo verrà integrato da iniziative legate ai territori pellizziani, per offrire un’esperienza più ampia e immersiva.

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Last modified: Settembre 25, 2025
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