Scritto da 8:58 am Milano, Attualità, Top News

Mimesi greca e spirito olimpico: così la fotografia di Mapplethorpe celebra il corpo

Milano (venerdì, 30 gennaio 2026) – Le sale di Palazzo Reale si trasformano in un tempio della forma. Con l’inaugurazione di “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio”, Milano celebra il genio che ha saputo scolpire la luce, rendendo la fotografia un’estensione della statuaria classica. L’esposizione, punta di diamante dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, offre ai visitatori un viaggio profondo tra oltre 200 scatti, inclusi preziosi inediti.

di Maria Chiara Bagnato

Al centro della scena c’è la ricerca spasmodica della perfezione. I nudi di Mapplethorpe, lontani da ogni volgarità, sono architetture di carne e muscoli, dove la tensione fisica richiama l’armonia olimpica. Come sottolineato dal curatore Denis Curti, la mostra punta a superare il velo della provocazione per restituire all’artista il suo ruolo di pilastro della fotografia del XX secolo. “Il suo obiettivo era la sublimazione del reale attraverso il contrasto” – spiega Curti – “unendo la trasgressione del soggetto alla purezza della composizione”.

Per l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, questa mostra riafferma Milano come metropoli capace di accogliere i linguaggi più complessi della modernità. In un momento in cui la città è sotto i riflettori mondiali per i Giochi Invernali, l’opera di Mapplethorpe – nato nella New York della controcultura e scomparso prematuramente a 42 anni – diventa un ponte tra la disciplina dell’atleta e la visione del sognatore.

Fino al 17 maggio, la “mimesi greca” di Mapplethorpe resterà a Palazzo Reale: un invito a scoprire come l’effimero di uno sguardo possa diventare l’eterno di un’opera d’arte.

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Last modified: Gennaio 30, 2026
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